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MPS vola in Borsa su rassicurazioni continuità aziendale e voci privatizzazione
(Teleborsa) – Seduta da protagonista a Piazza Affari per Banca Monte dei Paschi di Siena, dopo le rassicurazioni sulla continuità aziendale e le speculazioni su possibili operazioni straordinarie per una uscita ordinata dello Stato dalla banca controllata, con l’obiettivo di creare le condizioni per formare più poli bancari in Italia.

Nell’informativa mensile richiesta dalla Consob, la banca senese ha ribadito che dopo la positiva conclusione dell’aumento di capitale e la realizzazione delle azioni previste nel piano industriale, i precedenti dubbi sulla continuità aziendale sono stati superati.

Nella conferenza di fine anno la premier, Giorgia Meloni, ha detto che il governo sta lavorando per creare più poli bancari in Italia e la privatizzazione di MPS contribuirà alla realizzazione di tale scenario. “È stato fatto un aumento di capitale, c’è una ristrutturazione che ci sembra abbastanza solida, lavoriamo per assicurare un’uscita ordinata dello Stato e per creare le condizioni per cui in Italia ci siano più poli bancari’, ha detto Meloni.

Inoltre, negli ultimi giorni del 2022 era uscite indiscrezioni sul fatto che il Ministero dell’economia e delle finanze (MEF) – principale azionista di MPS con il 64% del capitale – ha avviato dialoghi preliminari con le principali banche italiane per un’eventuale privatizzazione. Un’alternativa è la cessione di centinaia di filiali fuori dal territorio storico della banca.

Ottima la performance di Banca MPS, che si attesta a 2,084 Euro, con un aumento dell’8,28%. A livello operativo si prevede un proseguimento della seduta all’insegna del toro con resistenza vista a quota 2,152 e successiva a 2,326. Supporto a 1,979.

(Teleborsa) 02-01-2023 13:49

COMUNICATO STAMPA

GRUPPO MPS: PER IL 2023 BCE CONFERMA REQUISITI PATRIMONIALI SREP IN LINEA
CON IL 2022 E GIA’ AMPIAMENTE RISPETTATI
SULLA BASE DEL TIER 1 RATIO FULLY LOADED AL 30 SETTEMBRE 2022, IL BUFFER SUL
RELATIVO REQUISITO PATRIMONIALE E’ PARI A 3,9 PUNTI PERCENTUALI
CON IL BUON ESITO DELL’AUMENTO DI CAPITALE E IL CONSEGUENTE
RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE, DECADE IL DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEI
DIVIDENDI
Siena, 27 dicembre 2022 – Banca Monte dei Paschi di Siena (“BMPS”) comunica di aver ricevuto la
decisione finale della Banca Centrale Europea (“BCE”) riguardante i requisiti patrimoniali da
rispettare a partire dal 1° gennaio 2023.
Considerato il buon esito dell’operazione di aumento di capitale per 2,5 miliardi di Euro, BCE ha,
inoltre, rimosso il divieto di distribuzione di dividendi, sostituendolo con l’obbligo per la Banca di
ottenere la preventiva autorizzazione da parte dell’Autorità di Vigilanza.
Nel 2023 per il Gruppo MPS – a livello consolidato – è previsto un requisito patrimoniale SREP
complessivo (Total SREP Capital Requirement – TSCR) del 10,75%, che include:
 un requisito minimo di fondi propri – Pillar 1 (“P1R”) dell’8% (di cui 4,50% in termini di CET1)
e
 un requisito aggiuntivo di Pillar 2 (“P2R”) del 2,75%, che si attesta sullo stesso livello che era
stato richiesto per il 2022, da detenere almeno per il 56,25% nella forma di capitale primario
di classe 1 – CET1 – e per il 75% nella forma di capitale di classe 1 – Tier 1.
Il requisito minimo complessivo in termini di Total Capital ratio, ottenuto aggiungendo al TSCR un
Combined Buffer Requirement (CBR) del 2,75% è del 13,50%.
Il requisito minimo complessivo in termini di CET 1 ratio è pari al 8,80%, somma tra P1R (4,50%),
P2R (1,55%) e CBR (2,75%); il requisito minimo complessivo in termini di Tier 1 è pari al 10,82%,
inclusivo di P1R del 6%, P2R del 2,06% e CBR del 2,75%.
I coefficienti patrimoniali della Banca a livello consolidato al 30 settembre 2022, tenuto conto
dell’aumento di capitale conclusosi lo scorso 4 novembre per circa 2,5 mld di euro e dei relativi costi,
risultano pari a: 15,7% per il Common Equity Tier 1 ratio, 15,7% per il Tier 1 ratio, 19,5% per il Total
Capital ratio, calcolati applicando i criteri transitori in vigore per il 2022; 14,7% per il Common Equity
Tier 1 ratio, 14,7% per il Tier 1 ratio, 18,5% per il Total Capital ratio, calcolati applicando i criteri a
regime.
Per quanto riguarda la Pillar II Capital Guidance (P2G), è confermata pari a 2,50%, da soddisfare
con Common Equity Tier 1.

COMUNICATO STAMPA

INFORMATIVA RICHIESTA DA CONSOB AI SENSI DELL’ART. 114 COMMA 5
DEL D.LGS. N. 58/98
Siena, 2 gennaio 2023 – In ottemperanza all’informativa mensile al mercato richiesta da
Consob ai sensi dell’art. 114 comma 5 del D.Lgs. n. 58/98 e relativa alle azioni poste in
essere e previste per il mantenimento delle condizioni di continuità aziendale, Banca
Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (la “Banca”) rimanda a quanto già riportato nel
comunicato stampa dell’11 novembre scorso.
In particolare, si ribadisce che la positiva conclusione dell’operazione di aumento di
capitale per 2,5 mld di euro, avvenuta il 4 novembre scorso, e la realizzazione di
importanti azioni previste nel Piano Industriale 2022-2026, fanno ritenere che siano
superati i dubbi significativi sulla continuità aziendale che erano stati dichiarati nelle
rendicontazioni precedenti il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2022,
segnando una positiva svolta nella gestione della Banca.

I presenti comunicato saranno disponibili sul sito web all’indirizzo www.gruppomps.it

Mps: Procura chiede rinvio a giudizio 4 ex vertici.

Chiesto rinvio per Profumo, Tononi, Viola e Betunio (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 16 dic – La procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per gli ex vertici di Banca Mps, gli ex presidente Alessandro Profumo e Massimo Tononi, l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola e l’ex dirigente predisposto alla redazione dei documenti contabili societari Arturo Betunio. La richiesta di rinvio a giudizio e’ nell’ambito del procedimento penale relativo ai bilanci e alle comunicazioni al mercato per gli anni 2014-2015-2016 dell’istituto. Lo annuncia la Procura di Milano con una nota.

Le accuse nei loro confronti sono, a vario titolo, false comunicazioni sociali, falso in prospetto e manipolazione del mercato. I 4 ex vertici erano gia’ stati destinatari, ricorda la Procura, dell’articolo 415 bis del codice di procedura penale, ovvero l’avviso di chiusura delle indagini preliminari. E’ stata invece stralciata la posizione della banca che verra’ “definita separatamente”, dice la nota.

Com-Sim

(RADIOCOR) 16-12-22 19:49:14 (0661)AVV 5 NNNN

Mps: Profumo, sono tranquillo, ho operato correttamente

Sempre in proficuo e condiviso confronto Autorita’ controllo (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 16 dic – “Sono tranquillo. Ho operato correttamente, nel pieno rispetto del (mutevole) quadro normativo e sempre nell’ambito di un proficuo e condiviso confronto con le Autorita’ di controllo”. Questo il commento di Alessandro Profumo in seguito alle notizie provenienti dal tribunale di Milano.

Mlp

(RADIOCOR) 16-12-22 20:04:00 (0670)AVV 5 NNNN

https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/black-list-consob-aggiornamento-novembre-2022

Restano 20 le società di Borsa Italiana inserite nella Black List Consob che devono fornire un’informazione con cadenza mensile sulla propria situazione aziendale e finanziaria.

Consob: deciso il ricorso contro l’assoluzione di Mussari e gli altri
Data: 12 Dicembre 2022 15:12

in: Economia e Politica

Dopo la procura di Milano anche la commissione ricorre contro la sentenza
ROMA. La Consob ha deciso di fare ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha assolto tutti gli imputati del caso Monte dei Paschi. Lo scorso 29 settembre, erano stati assoltii: Giuseppe Mussari, Antonio Vigni, Daniele Pirondini, Gian Luca Baldassarri, Marco Di Santo, Sadeq Sayeed e Raffaele Ricci, cui venivano contestati i falsi contabili sul trattamento nei bilanci Mps delle operazioni Alexandria e Santorini tra il 2008 e il 2013. Contro la sentenza di assoluzione aveva già fatto ricorso, con argomentazioni durissime, la procura generale.

Come riporta la Verità nella sezione “Affari”, “Nel ricorso, lungo 124 pagine, la Commissione segnala una serie di “errori, omissioni e travisamenti” nei quali sarebbe incorsa la Corte nella sua sentenza. Tra questi, il non aver considerato tra le prove i comunicati finanziari emessi da Mps come regolati dal Tuf (Testo unico della finanza). La Commissione rammenta ad esempio che i “comunicati stampa diffusi dalle società quotate, aventi ad oggetto i dati economico finanziari esposti nelle rendicontazioni contabili periodiche rappresentano lo specchio fedele di quanto viene riportato nelle stesse, in quanto è la stessa normativa di settore che (lo) prevede espressamente”.

Ancora sulle false comunicazioni (ma relativamente a un diverso capo d’imputazione), secondo la Consob la Corte “non ha svolto un esame globale dei diversi elementi di prova disponibili, valutandoli in maniera parcellizzata senza porli in vicendevole rapporto tra di loro”.

“Ampio spazio viene dedicato anche alle motivazione con le quali la sentenza d’appello ha ritenuto che le operazioni incriminate, Alexandria e Santorini, non fossero in realtà dei derivati e quindi fossero stati riportati correttamente nei bilanci della banca. Uno dei passaggi più discussi della sentenza milanese perché nega di fatto quanto stabilito oltre che dalla Consob anche dalla Bafin (l’autorità tedesca di controllo dei mercati). Nonché da Deutsche Bank e Nomura, ovvero le due banche controparti di Mps nella strutturazione delle operazioni”, conclude il quotidiano.

Copyright © 2017 IlCittadinoOnline.it Registrazione Tribunale di Siena n. 13 del 12 Settembre 2008

https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-giudiziaria/crac-mps-tutto-rifare-procura-generale-contro-assoluzioni-2086444.html

https://www.lanazione.it/siena/cronaca/anche-la-consob-dopo-la-procura-fa-ricorso-contro-le-assoluzioni-1.8295915/amp

In relazione all’AUCAP, invitiamo i Soci a leggere attentamente la “Nota di sintesi” allegata, in particolare quanto riportato in grassetto.
Da lunedì prossimo, 17 ottobre 2022, in borsa apparirà la quotazione del titolo (circa € 2) separatamente da quella del diritto (€ 7,837).

MPS Nota Sintesi AUCAP

Intervento in assemblea Soci MPS di Norberto Sestigiani:
Intervento in Assemblea 15.09.2022

Esito delle votazioni (a favore della delibera, oltre il MEF, ha votato lo 0,7624!!!)
esito votazioni

Intervista ai piccoli azionisti: ennesimo bagno di sangue:
https://fb.watch/fzke6Zorkc

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno delegato.
Immaginiamo che i Soci MPS abbiano ricevuto una lettera dalla Banca. A chi restano delle azioni, benché accorpate 100:1, è consentito di partecipare ad eventuali azioni legali restando socio. Per le scelte future in merito alla sottoscrizione dell’aumento, non è stato ancora pubblicato il prospetto anche se è ovvio che potrebbe essere oltremodo onerosa. Non a caso noi in assemblea non siamo stati a favore dell’aumento di capitale, in quanto estremamente penalizzante per i piccoli azionisti, pur consapevoli della complessa situazione della Banca.

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P.IVA 92058660520

Una volta ottenuto il biglietto assembleare, potete conferire delega all’Associazione scaricando e riempiendo il modulo seguente, inviandolo poi alla nostra mail:

associazbuongoverno@libero.it

modulo_di_delega_ordinaria settembre 2022

Oppure, attraverso l’home banking seguendo il percorso sotto indicato:

Borsa: Mps -2%, verso aumento di capitale iperdiluitivo

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Milano, 24 ago – Vendite su Mps a Piazza Affari, dove i titoli dell’istituto cedono il 2,15% a 0,3736 euro. Le quotazioni della banca senese restano sotto i riflettori in vista dell’assemblea che il prossimo 15 settembre dovra’ approvare l’aumento di capitale da 2,5 miliardi. Cifra monstre che si confronta con una capitalizzazione di Borsa attualmente pari a 374 milioni.
Cifre che rendono piu’ complicata l’operazione, dato che impediranno l’emissione di nuove azioni a sconto rilevante rispetto ai valori al netto del diritto di opzione. Come riferito da Repubblica, che cita i primi conteggi circolati tra le banche del consorzio di garanzia, non sara’ possibile offrire un sconto sul Terp superiore al 13%, ‘una frazione di quello concesso in casi simili’. Prezzi che comporterebbero multipli poco attraenti per i potenziali sottoscrittori: si parla di circa 0,4 volte il patrimonio, valutazione superiore a quella di banche come Banco Bpm e Bper. L’a.d. Luigi Lovaglio provera’ quindi a convincere gli investitori istituzionali in una serie di incontri in calendario all’estero nelle prossime settimane e potrebbe puntare, secondo il quotidiano, sull’emissione di azioni a prezzi tanto bassi da costituire in pratica ‘un’opzione sul rilancio’ dell’istituto.
(RADIOCOR) 24-08-22 10:28:15

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