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L’Associazione Buongoverno MPS continuerà nel 2019 la sua azione di informazione e tutela, nei confronti dei suoi aderenti, e di accertamento di tutte le verità sulla triste vicenda del Monte.

Assicuriamo che i nostri Soci, che si sono costituiti parti civili nel processo concernente i derivati Alexandria e Santorini, saranno rappresentati nella prossima udienza del 18 marzo a Milano, nella speranza di eventuali sviluppi, alla luce di novità rappresentate da recenti sentenze in merito alla valutazione in bilancio di tali strumenti finanziari.
Ricordiamo che siamo inoltre a disposizione  degli ex obbligazionisti subordinati, diventati, per la quota non ristorata, possessori di azioni, per il cui valore assistiamo all’ennesimo quasi completo azzeramento.

Contiamo anche nel sostegno di coloro che non posseggono più azioni, a causa di scelte scellerate, che hanno condotto all’attuale critica situazione della Banca.

Aderire all’Associazione è semplice:

.versare una quota annua di 25 Euro,  tramite bonifico IBAN: IT 20 V 01030 14200 000010218095
intestato: ASSOCIAZIONE BUONGOVERNO MPS

-scaricare il modulo di adesione e riempirlo in ogni sua parte

Modulo

lettera Presidente MPS

Risposta 7 gennaio 2019 a nostra 29 sett  2018

2013

2014

 

 

Per leggerlo

clicca ➩  http://www.associazionebuongovernomps.it/wp-content/uploads/2019/01/201901141054511561.pdf

L’Associazione Buongoverno MPS continuerà nel 2019 la sua azione di informazione e tutela, nei confronti dei suoi aderenti, e di accertamento di tutte le verità sulla triste vicenda del Monte.
Non possiamo infatti accettare che le colpe delle scellerate scelte, che hanno condotto all’attuale critica situazione della Banca, cadano nell’oblio.
Assicuriamo che i nostri Soci, che si sono costituiti parti civili nel processo concernente i derivati Alexandria e Santorini, saranno rappresentati nella prossima udienza del 18 marzo a Milano, nella speranza di eventuali sviluppi, alla luce di novità rappresentate da recenti sentenze in merito alla valutazione in bilancio di tali strumenti finanziari.
Ricordiamo che siamo a disposizione anche degli ex obbligazionisti subordinati, diventati, per la quota non ristorata, possessori di azioni, per il cui valore assistiamo all’ennesimo quasi completo azzeramento.
Dalla lettura dei dati relativi alla Trimestrale di settembre 2018, ci sembra che non emerga una rappresentazione realistica della realtà aziendale, in particolare per la sottostima degli accantonamenti riferibili alle vertenze giudiziarie, in sede penale e civile, e alle richieste stragiudiziali.
A tal proposito, ci pare che le risposte fornite e diffuse dalla Banca, su richiesta di approfondimento sull’argomento avanzata dalla Consob, in data 21 dicembre 2018, siano generiche e soprattutto non esaustive.
Per il bene del Monte, ci sembra ormai inderogabile, secondo anche quanto garantito in campagna elettorale dalle forze politiche attualmente al Governo del Paese, il Commissariamento della Banca, come appena avvenuto per Carige il 2 gennaio 2019.
Tale atto, che non comporterebbe ricadute negative né dal punto di vista occupazionale, né operativo per i risparmiatori, garantirebbe, a nostro avviso, maggiori tutele giudiziarie verso l’accertamento della verità e delle responsabilità. Ci sembra, infatti, che anche le gestioni successive a quella disastrosa di Mussari e Vigni, pur nella conseguente oggettiva difficoltà, non abbiamo affrontato le problematiche con la necessaria determinazione.
Per quanto riguarda gli aspetti della Finanziaria relativi alle Banche, restiamo perplessi sulla declinazione dell’Art. 38, in cui si parla di rimborso al 30 per cento degli azionisti.
Siamo in attesa del parere della Commissione europea, ma ci risulta che tale ipotesi collida con la Direttiva UE 54 che disciplina la risoluzione delle crisi bancarie, in cui vengono presi in considerazione i soli obbligazionisti.

 

Buongoverno Mps: “Necessario commissariare la banca”

Nel processo Mps a Milano ammesse 4800 parti civili 

Data: 6 novembre 2018 13:11 Cittadino on-line

Non ne fanno parte banca, Fondazione e Consob.

MILANO. Ripresa oggi (6 novembre) a Milano l’udienza del processo sui derivati Alexandria e Santorini in cui sono coinvolti gli ex vertici di Mps Alessandro Profumo, Fabrizio Viola e Paolo Salvadori, che sono accusati, a vario titolo, di manipolazione del mercato e false comunicazioni sociali in relazione alla rappresentazione non corretta nei conti della banca dei derivati nei bilanci 2011, 2012, 2013 e 2014.
I giudici hanno ammesso la costituzione di 4800 parti civili, come richiesto a luglio; di esse non fanno parte banca Mps, Fondazione e Consob. Mps rischia la coimputazione per la presunta violazione della legge 231 del 2001 sulla responsabilità delle società per i reati commessi dai propri dipendenti, si sta vagliando infatti se oltre ai rinviati a giudizio (Profumo e Viola) sono citabili correi o corresponsabili chiamati a rispondere.

La prossima udienza e’ fissata per il 19 novembre.

 

Segnaliamo un’interessane iniziativa degli amici di Pietraserena:

https://it.ulule.com/librobiancomps/

 

 

lettera 21 settembre

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