ricorso 26.11

Ricorso a Fondazione agosto 2014

Ricorso a Fondazione agosto 2014

risposta fondazione

Per chi non avesse visto la trasmissione REPORT su BMPS, del 23 novembre 2014, che, speriamo, stimoli la Magistratura ad azioni legali rapide e mirate, ecco il link:
Comunicato stampa di REPORT

“Il mistero del Monte”

di Paolo Mondani

collaborazione di Elisabetta Gherardi

 

Il 6 marzo 2013 muore, cadendo dalla finestra del suo ufficio, David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena. La Procura di Siena apre immediatamente un’inchiesta per istigazione al suicidio, archiviata un anno dopo. La moglie di David Rossi non crede alla volontarietà del gesto e sono molti i dubbi che Report passa in rassegna, dalla dinamica della caduta alle forti pressioni che stava vivendo il marito, sino ai particolari della perizia legale e alle “stranezze” accadute nei minuti seguenti la morte di Rossi.

La banca più antica del mondo è stata travolta da uno scandalo finanziario senza precedenti. Dall’acquisto di Antonveneta, nel novembre del 2007, una serie di operazioni spericolate portano l’istituto senese sull’orlo del tracollo. Il cosiddetto Sistema Siena, una rete a maglie fitte costituita da politica, finanza, istituzioni e massoneria, che per anni ha governato la città, si è sgretolato. La magistratura di Milano e Siena indaga. A finire sotto inchiesta sono gli ex vertici del Monte dei Paschi.

Ma Banca d’Italia e Consob che dovevano controllare la regolarità delle operazioni sui derivati, poi rivelatisi disastrosi, sapevano che fine stava facendo la banca. Come sapevano delle condizioni disastrose dei conti di Antonveneta, comprata da Giuseppe Mussari a un costo esorbitante. Mentre lo scorso ottobre la Banca Centrale Europea boccia agli stress test il Monte dei Paschi, dichiarandolo la peggior banca europea.

7 novembre

L’Osservatorio civico ed il Buongovero MPS saranno presenti, nel pomeriggio di venerdì 31 ottobre, in un presidio presso La Lizza, insieme ad altri movimenti e forze civiche, per attendere la sentenza sul processo Alexandria. Ci auguriamo che ci sia una significativa partecipazione dei nostri concittadini come atto di orgoglio contro la facile rassegnazione e per esprimere un segnale di presa di coscienza, oltre che la volontà di far chiarezza sul triste passato che ha distrutto il patrimonio secolare di Siena ed accertare tutte le varie eventuali responsabilità che, a nostro avviso, non si esauriscono con questo processo.

Cari Soci,

come ben sapete, la nostra Associazione, nata a scopi di carattere esclusivamente solidali e basata su valori civici e amore per la Banca, ha seguito da sempre le vicende del Monte.
Oggi, dopo la pubblicazione dei dati Stress-Test, siamo costernati per la pesante ricapitalizzazione richiesta a BMPS da parte della BCE, foriera di ulteriori rischi di definitivo annientamento per i piccoli azionisti e pericolo di scalate e speculazioni, anche se, purtroppo, temevamo tale disastrosa conclusione.
Per salvaguardare gli azionisti, la Banca e la Fondazione, abbiamo più volte manifestato preoccupazione e perplessità per i negativi risultati di periodo.
Inoltre, credendo fermamente che il rilancio futuro fosse possibile solo dopo adeguati chiarimenti sul passato, abbiamo cercato di sollecitare atti di trasparenza da parte dell’attuale CDA, con interventi, richieste di tutela ed esposti, ed, anche, al fine di evitare la prescrizione dei reati commessi, abbiamo invitato ad azioni concrete gli Enti di controllo e la Magistratura, che sembrerebbero aver seguito alcune delle nostre richieste, sia con le sanzioni comminate che con iniziative giudiziarie.
Di recente, abbiamo provveduto alla costituzione di parte civile in favore di alcuni Associati, con accoglimento da parte del GUP delle nostre argomentazioni, nel procedimento penale n. 845/2012 RGNR e n.283/2013 GIP, nel quale il nostro legale ha cercato di dimostrare non solo il danno, patrimoniale e non, subito dagli azionisti della Banca MPS, ma anche quello a discapito di ciascuno dei singoli Associati per manipolazione del mercato, false comunicazioni sociali in danno delle società, dei soci e dei creditori e reato di “falso in prospetto”.
Al momento, stiamo esaminando anche la situazione di altri Soci, in base alla documentazione pervenuta, che deve risultare idonea alle pretese fatte valere.
Stiamo, inoltre, valutando la possibilità di dare corpo e voce ai piccoli azionisti, anche mediante altre forme e contenitori che ci permettano di avere maggior forza e incidenza. In questa ottica, abbiamo bisogno di una vostra comunicazione relativa al numero di azioni al momento ancora possedute, in vista anche di organizzare a breve un’ Assemblea di confronto e chiarificazione.

Un caro saluto,

Associazione Buongoverno MPS

Bankit – Consob Agosto 2014

Bankit – Consob Agosto 2014

appunto temporaneo x Mps 2 luglio 2014-2

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