Il Buongoverno, aderente al CONAPA, condivide il comunicato stampa di Azione MPS
Banca MPS: i piccoli azionisti ringraziano

Prosegue senza freni il crollo delle quotazioni  della Banca  Monte dei Paschi di Siena.

I piccoli azionisti, che rappresentano il 32% del capitale, come specificato nell’ultima assemblea dall’Amministratore Delegato, ringraziano sentitamente:

-          La Consob, spettatrice inerte di una speculazione selvaggia e senza controllo

-          La Banca d’Italia, evidentemente disinteressata al destino del terzo gruppo bancario italiano

-          La BCE,  che con le sue improprie raccomandazioni sulla ricerca di partnership ha di fatto avviato la svendita della Banca, certificandone al contempo il risanamento

-          La Commissione Europea, vigile controllore del rispetto di piani  di contrazione dell’attività e dell’occupazione

-          I grandi azionisti: il Ministero dell’Economia, il cui 4% del capitale, derivante dalla conversione degli interessi al 9,5% sui Monti Bond,  si è svalutato del 65%, i c.d. “pattisti”, uno dei quali ha dato il via alla svendita delle azioni per fronteggiare propri guai giudiziari in Sudamerica, mantenendo tuttavia saldo il posto in Consiglio di Amministrazione

-          L’articolato mondo della finanza internazionale, pronto a lanciarsi sul lucroso business del recupero crediti a prezzi da realizzo

-          Chi associa il Monte dei Paschi ai rischi di “Bail in”, nonostante siano stati superati nello scorso novembre i test “SREP”, grazie agli aumenti di capitale, alla definizione della sciagurata operazione Alexandria ed ai primi segnali di miglioramento della gestione, che ne certificano la solidità patrimoniale.

Il valore delle azioni a suo tempo sottoscritte dai dipendenti è ormai azzerato.

I dipendenti del gruppo continuano a subire il maggior peso della ristrutturazione, con la continua riduzione degli organici e la contemporanea compressione della retribuzione, continuando a mantenere il rapporto con la clientela.

 

 

 

In  data 27.11.2015 BMPS ha pubblicato il documento allegato, su cui  richiamiamo l’attenzione in particolare alle  pagine  5-7-10-13-71-104.

Terzo Supplemento DR 2015

Verbale-27.11.2015Ordinanza_PC_MPS

decreto pag 1decreto pag finale

CONSIDERAZIONI SUL TEMA CREDITI DETERIORATI

verbale Buongoverno

statuto Buongoverno

Il Sole 24 oreIl Sole 2La Nazione 2La Nazione

Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, di persona o per delega, all’Assemblea dello scorso 18 novembre, che si è costituita e svolta regolarmente, deliberando in merito agli argomenti all’O.d.G.

In tale sede, sono state approvate sia la costituzione di parte civile nel processo per il derivato Alexandria, sia le previste modifiche statutarie.

Provvederemo a pubblicare il relativo verbale non appena ci verrà trasmesso dal Notaio Pagano, presso il cui studio si è svolta detta riunione.

Un caro saluto,

Maria Alberta Cambi

COMUNICATO n.1112 del 19 novembre 2015 UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONALE

FIRENZE. Continuano a ritmo serrato le audizioni nella commissione d’inchiesta “In merito alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena e alla Banca Monte dei Paschi di Siena e ai rapporti con la Regione Toscana”, presieduta da Giacomo Giannarelli (M5S). Nella seduta di giovedì 19 novembre, sono stati ascoltati Maria Alberta Cambi presidente associazione Buongoverno Mps, Norberto Sestigiani ex dirigente Banca Mps, Gabriele Corradi ex candidato sindaco di Siena e Fabio Ceccherini ex presidente della Provincia.

“Sono rimasto particolarmente colpito, e con me anche gli altri commissari, da alcune dichiarazioni sulle quali è evidente dovremo tornare” ha dichiarato il presidente Giannarelli a conclusione dei lavori. Tra queste quella di Corradi che cita la lettera di Botin agli azionisti, che il presidente Giannarelli vorrebbe acquisire, “nella quale scrive di essere riuscito a vendere una banca ciofeca al Monte dei Paschi che l’ha pagata più del suo valore”, ma anche “aver appreso che l’ex sindaco Ceccuzzi fosse un dominus, fatto fuori da Alberto Monaci per riscattare il fratello non più eletto nel consiglio di amministrazione della Banca”. Altra dichiarazione ritenuta interessante è stata quella sull’operazione immobiliare Casaforte, ben raccontata da Sestigiani, dalla quale “emerge un ulteriore dissipamento delle risorse della banca” ha commentato Giannarelli.

 

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