Intervento Assemblea 21 maggio 2014

Signori Soci, Sig. Presidente e Sigg. Consiglieri, Sig. Amministratore Delegato, Sig. Presidente e Sigg. Membri del Collegio Sindacale,

ho ben presente l’argomento all’O.d.G., al quale mi atterrò, benché, preliminarmente, debba porre la questione che segue, ai fini di una compiuta disamina dell’argomento di aucap..

In occasione della recente Assemblea di aprile 2014, rivolsi questa domanda al Sig. Presidente, Dott. Profumo, ed al Sig. Amministratore Delegato, Dott. Viola:

“Di quali elementi oggettivi (ed eventualmente forniti da Chi e con quali costi, compreso il compenso per il Parere Marchetti) erano in possesso, allorché fu sottoposta all’Assemblea la proposta di aucap di €mld. 3,0 a partire da gennaio 2014 (palesemente finalizzata a distruggere i piccoli azionisti ed anche la Fondazione MPS), con riferimento a situazioni, di cui nessuna si è verificata ( anzi, si è verificato esattamente l’opposto), ed addirittura paventando rischi risarcitori nei confronti di chi non avesse votato a favore della proposta del C. d. A?

Mi furono date risposte che mi lasciarono “sorpreso” tanto che, nel mio intimo, mi riservavo di verificare il verbale assembleare ed approfondire.

Nel frattempo è stata pubblicata la Relazione trimestrale (completa anche di Relazione della Società di revisione sulla revisione contabile limitata) dalla quale:

a pag.61
Informazioni sul titolo BMPS: emerge che il titolo ha toccato i minimi assoluti tra il 12/2013 ed 3/2014, per poi risalire verso i livelli attuali;
a pag. 115
“Si segnala, ai sensi del par.39 dello IAS 8, la variazione avvenuta nel corso del primo trimestre del 2014, della stima relativa ai futuri esborsi connessi al rimborso dei NSF………sottoscritti in data 28 febbraio 2013. Tale variazione di stima è dovuta all’applicazione di una clausola contenuta nel prospetto di emissione….ed ha comportato, ai sensi del par. AG8 dello IAS 39, un impatto negativo sul margine di interesse di periodo pari a 142,6 mln. di euro, al lordo dei relativi effetti fiscali”.
A pag. 192 secondo paragrafo segue:
“I NFS sono perpetui e BMPS ha la facoltà di riscattarli previa autorizzazione della Banca d’Italia; il rimborso avverrà al maggiore tra i seguenti valori:
Primo alinea…….omissis
Secondo alinea… omissis
Terzo alinea…“il prodotto tra le azioni sottostanti ai NSF ed il prezzo ricevuto dalla Fondazione MPS in caso di eventuali cessioni del proprio pacchetto superiori al 10% nell’arco di 12 mesi”.

(Voglio ricordare per inciso e per opportuna memoria che l’AssociazioneBuongovernoMPS con racc. del 7.12.2013 avanzò esposto con richiesta di tutela al Sig. Ministro Saccomanni, al Sig. Governatore Visco, al Sig. Presidente Vegas; in tal occasione:

i) espresse i timori per l’Aucap, di cui all’Assemblea 27-28-29 Dic. 2013, ritenendo che i piccoli azionisti sarebbero stati danneggiati in modo irreparabile;

ii) segnalò l’evidente conflitto d’interessi tra i partecipanti al Consorzio di Garanzia ed i Creditori della Fondazione;

iii) segnalò altresì, in quell’occasione, che l’operazione Antonveneta ed il successivo aucap del 2011 non rispondevano ad esigenze industriali aziendali, anche se in tale ottica erano state rappresentate, con invito a bloccare ogni operatività speculativa che abnorme danno creava ai piccoli risparmiatori).

Nel frattempo, è stato pubblicato il Verbale assembleare 29.04.2014 del quale riporto qualche stralcio:
a pag.73
“Interviene il Presidente Dott. Alessandro Profumo: “Il socio Sestigiani, fra le altre cose, poneva una domanda su quali informazioni avessimo noi per proporre l’aumento di capitale a dicembre e non postporlo. Il problema è che noi non avevamo informazioni sul futuro e non riteniamo che sia opportuno che un’azienda di credito assuma delle scommesse sul futuro del mercato…..
Non c’era nessuna animosità nei confronti di nessuno………
Se per fortuna il mercato è andato bene e le cose si sono evolute positivamente….”

Avendo presente quanto sopra, sono a domandare, senza animosità nei confronti di nessuno, ma solo per amor di chiarezza, soprattutto nell’interesse dei piccoli azionisti e risparmiatori:

1) Banca MPS, società quotata in Borsa, scelse liberamente o sotto imposizione tale clausola, di cui alla pag. 192, palesemente abnorme: per un verso “ribassista sul titolo” e quindi penalizzante verso la Fondazione e gli Azionisti ed in particolare quelli piccoli e per altro verso, come poi nella realtà è accaduto, penalizzante per BMPS e quindi i suoi azionisti?

2) Il Consorzio che prestò la garanzia, si potrebbe pensare, con qualche remora, per il primo aucap, poi senza riserve per il secondo ed ancor meno per il terzo di importo quasi raddoppiato, era a conoscenza di tale clausola?

3) E’ stata Consob o Bankit o la Società di Revisione, ad imporre la variazione della stima, ai sensi dello IAS 39, come sopra specificata o è stata una libera scelta degli Organi di BMPS?

4) Perché di questa problematica, ora segnalata, non fu data contezza nell’Assemblea del 29.4.2014, in particolare a seguito della mia domanda sopra richiamata?

Signor Presidente, Sig. Amm. Delegato,

– sarei veramente grato per una chiara risposta a queste domande, nello spirito di quella trasparenza che la gestione Profumo-Viola aveva promesso la momento dell’insediamento;

– per quanto attiene poi allo specifico argomento dell’aucap proposto, mi limito ad osservare che, per quanto elevato sia, lo ritengo ancora inadeguato alle reali necessità aziendali, dopo il disastroso bilancio 2013, confermato in negativo dalla prima trimestrale 2014, ricca di poche luci e di tante ombre (basti pensare che la crescita delle posizioni deteriorate nette nel primo trimestre 2014 è stato di circa €mld. 0,933, (anche se in calo rispetto al corrispondente trimestre 2013, le notizie che sia hanno dalla periferia sono tutt’altro che rassicuranti), che la percentuale di copertura dei crediti deteriorati è calata di 20 p.b. ed in particolare quella delle sofferenze è calata di 30 p.b. rispetto al 31.12.13 ed inoltre che il Gruppo al 31.3.14 ha 31.000 clienti in meno da inizio anno).

In particolare, con riferimento poi al tempestivo assenso della Bankit al rimborso parziale dei Monti Bond, non posso non evidenziare la “sorprendente” ed “inaudita” tempestività di quell’Autorità, non avendo ancora l’Assemblea esaminato la questione.

(Voglio ricordare per inciso ed opportuna memoria che:

i) pur essendo stata chiamata (insieme a Consob), sin dal marzo 2008 (Racc. 12178170308 e 309 del 10.03.2008) ad esaminare la questione relativa all’acquisizione Antonveneta con imparzialità e competenza, avuti presenti tutti i riflessi dell’operazione ( patrimoniali, finanziari, economici) ed in particolare quelli in relazione alla disciplina prudenziale su base individuale e consolidata in quel momento di particolare turbolenza del mercato, solo con provvedimento del dicembre 2013 ha sanzionato il C.d.A ed il Collegio Sindacale in carica al 30.06.2008, per mancato rispetto del requisito patrimoniale minimo complessivo a livello consolidato;

ii) quando l’Assemblea BMPS fu chiamata a deliberare nel marzo 2008 sull’aucap da €mld. 6,0, BMPS non aveva ancora ottenuto le necessarie autorizzazioni dell’Autorità di Vigilanza).

Ringrazio per l’attenzione e, confidando che le domande non vengano eluse, mi dichiaro disponibile ad ogni chiarimento, chiedendo che il presente intervento venga integralmente verbalizzato.

Norberto Sestigiani

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