VERBALE ASSEMBLEA BUONGOVERNO 19 MARZO 2013

L’anno 2013, il giorno 19 del mese di marzo, alle ore 17,30, in Siena, Viale Mazzini n.95, si è riunita l’Assemblea Ordinaria dei soci dell’Associazione Buongoverno MPS, in seconda convocazione.
Assume la presidenza dell’Assemblea, ai sensi dell’art. 12 del vigente Statuto la Presidente, Prof. Cambi Maria Alberta, verbalizza il Segretario Sig. Burrini Sergio su proposta della Presidente ed autorizzato dall’Assemblea.
La Presidente constata che l’Assemblea è stata regolarmente convocata mediante avviso sul sito dell’Associazione, così come previsto dall’Art.12 dello Statuto, contente il seguente o.d.g.:

1) Relazione della Presidente;
2) indirizzi strategici e programmatici;
3) approvazione consuntivo 2012 e relativi documenti di accompagnamento;
4) approvazione preventivo 2013 e relativi allegati;
5) autorizzazione al Consiglio alla cooptazione di Consiglieri Vacanti;
6) delega al Consiglio ad associarsi ad organismi nazionali di secondo livello nel rispetto dei principi statutari.

Trascorsa oltre mezzora dall’orario stabilito nell’avviso di convocazione, presenti n.41 soci (n.25 in proprio e 4 per delega), oltre i membri del Consiglio Direttivo (n.10) e n. 2 Revisori (assente il Revisore Guerrini, mentre è presente l’Avv. Losi, invitato dalla Presidente), la Presidente dà inizio ai lavori, con riferimento al primo punto all’O.d.G., e ripercorre gli interventi più significativi che hanno caratterizzato l’azione dell’Associazione dalla sua costituzione ad oggi, a partire dai quesiti posti nell’ambito dell’Assemblea dei soci della BMPS e la conseguente attenzione da parte della stampa nazionale sui temi svolti.
La Presidente (la cui relazione al momento della redazione del Verbale risulta inclusa nel sito dell’Associazione), avvalendosi di slides proiettate, ricorda la posizione assunta dall’Associazione in merito alle proposte di approvazione del bilancio della Banca, in merito alla richiesta di aumento del capitale, dando una precisa indicazione negativa al riguardo. Mentre sul tema concernente la riduzione del numero e degli emolumenti dei Consiglieri, l’Associazione si espresse favorevolmente.
Viene altresì ricordata la puntata di “Report” dedicata ai fatti riguardanti la Banca.
La Presidente rammenta che:
in data 17.06.2012 l’Associazione procedette al rinnovo delle cariche riguardanti il Consiglio Direttivo;
in data 20.06.2012 venne presentato un esposto alla Banca d’Italia e alla Consob richiedendo un rigoroso controllo da parte di quelle autorità e fu inoltrato altresì un esposto ex art. 2409 C.C. alla Procura della Repubblica.
Preoccupati per le decisioni in merito alla riduzione delle quote azionarie in possesso della Fondazione venne organizzato un evento presso la saletta dei Mutilati unitamente all’Osservatorio, nell’Ottobre 2012, prima dell’Assemblea di BMPS.
Alcune settimane prima dell’Assemblea dei soci della BMPS dell’Ottobre 2012, vennero affissi due manifesti in cui si ribadiva la contrarietà dell’Associazione all’aumento di capitale, focalizzando l’effettivo impegno finanziario dell’operazione relativa all’acquisizione di Banca Antonveneta.
Nell’ambito dell’assemblea dei soci il parere negativo sull’aumento di capitale venne spiegato con le seguenti motivazioni, espresse dalla Presidente Cambi (come meglio risulta dal Verbale dell’Assemblea di Banca MPS alle pagine 23 – 24 – 25 ):

“…Durante l’Assemblea del 27 aprile 2012 eravamo stati portatori della disponibilità dei nostri Associati a un dialogo collaborazione con la nuova gestione….
…Il Piano industriale, approvato il 27 giugno scorso, steso forse frettolosamente, sotto la pressione degli eventi esterni, avallato ancora più sbrigativamente ed in modo acritico dalla Fondazione, più che rivolto al rilancio del Monte, ci appare improntato ad accentuare la perdita di autonomia del gruppo BMPS e, soprattutto, il suo progressivo e definitivo scollamento dal territorio di appartenenza.
….Invitiamo tutti ad un confronto serrato e all’individuazione di strategie comuni. In particolare, ci rivolgiamo alle altre Associazioni di piccoli azionisti, dipendenti e non, con i quali condividiamo numerosi obiettivi ed, in questo caso, l’indirizzo di voto contrario, sia sul punto 1 all’o.d.g., aumento di capitale, e sia sul punto 2…..””

In quella occasione vennero richieste alla Fondazione spiegazioni sui motivi che avevano fatto esprimere alla stessa parere favorevole all’aumento di capitale.
Nel dicembre 2012 venne depositata la dichiarazione di persona offesa, in attesa che le indagini assumessero contorni più definiti e fosse possibile proporre la costituzione di parte civile, avendo in precedenza inoltrato richiesta di colloquio al P.M.
Nel Dicembre 2012 fu altresì inviata lettera al Magistrato e ai Priori delle diciassette Contrade, al fine di sensibilizzarli alle problematiche del Monte, restando peraltro senza riscontro.
Nell’Assemblea dei soci della Banca del 9 gennaio 2013 l’Associazione si astenne sulla richiesta di aumento di capitale per 4,5 miliardi di euro e, nell’occasione, venne richiesto che la Fondazione e la Banca intraprendessero azione di responsabilità verso la precedente gestione della Banca.
Dall’analisi dei poteri dell’Organo Amministrativo della Fondazione, riguardanti in particolare l’argomento inerente gli aumenti di capitale, sono emersi dubbi in merito al corretto rispetto delle norme previste dallo Statuto della Fondazione da parte del Presidente Mancini.
Su tale aspetto la Presidente richiede all’Assemblea di approvare l’iniziativa per un’istanza relativa alla verifica della validità dell’atto deliberativo summenzionato, che viene illustrato dal nostro avvocato e che – se approvato – verrà presentato al Pubblico Ministero, titolare delle indagini riguardanti l’acquisto di Banca Antonveneta. L’Assemblea approva all’unanimità.
A seguito degli ultimi eventi che hanno trovato un grande risalto nei media nazionali e internazionali, l’Associazione è stata contattata da molti giornalisti. Nel corso delle interviste rilasciate si è sempre posta una chiara distinzione tra le responsabilità dei precedenti amministratori della Banca rispetto alla Banca intesa come azienda, che dispone tuttora di un patrimonio di esperienze e professionalità di assoluto rilievo e che con la sottoscrizione dei Monti Bond pare in grado di offrire le necessarie garanzie di solidità alla clientela. Per questo motivo la nostra azione si distingue in modo radicale da quelle di altre associazioni (di consumatori in particolare) che stanno proponendo interventi che rischiano di danneggiare anche la Banca e pertanto non è nostra intenzione instaurare rapporti o prendere accordi con i loro rappresentanti.
In merito all’argomento riguardante i rapporti con altre organizzazioni, proseguono i contatti con i sindacati dei lavoratori della Banca e, presumibilmente prima dell’Assemblea dei Soci, che dovrebbe tenersi ad aprile, le rispettive posizioni dovrebbero chiarirsi.
La Presidente informa l’assemblea che l’Associazione è stata contattata da alcune persone (azionisti di BMPS) residenti in alcune città della Toscana e ribadisce che, sulle attività di diffusione e consolidamento di tali relazioni, l’Associazione investirà tempo e risorse.
Con riferimento al terzo punto all’O.d.G., la Presidente chiede al Tesoriere Baiocchi di riepilogare sinteticamente il bilancio consuntivo, e, dopo una breve disamina delle relative entrate e dei costi sostenuti, Sampieri, in qualità di Presidente dei revisori dei conti dell’Associazione, dà lettura della relazione sul bilancio consuntivo ed al riguardo dichiara che non è stata riscontrata alcuna anomalia, invitando all’approvazione dello stesso.
La Presidente richiede pertanto all’Assemblea di votare il bilancio consuntivo, che viene approvato a maggioranza con un solo voto contrario, quello del socio Silvano Porciatti, che motiva il voto contrario con la spesa di Euro 1.500 sostenuta per il pagamento delle spese legali.
La Presidente e l’avvocato Losi fanno presente che sul bilancio consuntivo in esame non sono presenti i summenzionati oneri.
Con riferimento al quarto punto all’O.d.G., la Presidente dà la parola al Tesoriere Baiocchi, che illustra rapidamente il bilancio preventivo dell’Associazione, che viene approvato all’unanimità.
Riprende la parola la Presidente, per focalizzare il secondo punto all’O.d.G., ovvero la disamina degli obiettivi futuri.
Innanzitutto viene posto in risalto il ruolo strategico che in prospettiva potrà assumere la figura del piccolo azionista opportunamente inserito in un contesto associativo, in grado di esprimere, in un prossimo futuro, un rappresentante da inserire negli organismi di governance della Banca, preferibilmente nel Collegio sindacale.
La Presidente invita poi l’avvocato Losi a relazionare l’assemblea sulla memoria presentata al Magistrato inquirente, finalizzata al riconoscimento giuridico di “persona offesa” e soprattutto sulla memoria in corso di predisposizione in merito alla validità della delibera della Fondazione relativa all’aumento del capitale sociale della Banca di 1 miliardo di Euro, iniziativa che ottiene l’approvazione dell’Assemblea.
Il socio Luciano Mecattini fa presente che tale istanza potrebbe essere rafforzata dal fatto che la delibera, che in concreto riduce la quota del 33% di azioni in possesso della Fondazione, è stata assunta successivamente all’approvazione dell’aumento di capitale da parte della Fondazione.
Prende la parola il consigliere Roberto Innocenti per ribadire l’importanza delle azioni intraprese dalla Associazione, con particolare riferimento alla validità della delibera della Fondazione relativa all’aumento di capitale, svolgendo un ruolo sostitutivo delle Istituzioni Senesi. E’ un tentativo che l’Associazione sta facendo anche se altri dovevano attivarsi in tal senso. Non meno significativo è l’obiettivo di presentare una lista insieme ad altri azionisti in grado di esprimere almeno una figura di Sindaco da inserire in futuro nell’organo di vigilanza della Banca. Innocenti, inoltre, fa presente che il principale motivo, a suo avviso, della scarsa adesione da parte dei dipendenti alla Associazione, pare riconducibile al modello e al clima delle relazioni instaurato dalla responsabile del servizio risorse umane della Banca con i dipendenti stessi.
Interviene il socio Alessandro Vigni, che informa l’assemblea che, nell’ultima adunanza della Deputazione Generale della Fondazione, un membro del Consiglio stesso avrebbe contestato il Dott. Profumo, sottolineando l’importanza di tale presa di posizione.
Il socio Montigiani interviene affermando che la misura del successo dell’Associazione consiste soprattutto nella capacità di raccolta delle deleghe.
Il socio Romolo Semplici osserva come ancora, ad un anno di distanza dalla sua nascita, l’Associazione non abbia una sufficiente visibilità e, per migliorare tale situazione, ritiene necessario un maggior impegno nella cura dei rapporti con i media nazionali, televisioni comprese.
Il socio Faldoni ritiene importante che l’Associazione si adoperi per ricercare adesioni all’esterno del territorio Senese e, a Suo avviso, nella stesura dell’attuale Statuto non è contemplata tale possibilità.
Il socio Finucci fa presente che la riduzione del costo annuo di iscrizione potrebbe favorire un incremento di adesioni.
Roberto Innocenti ritiene che l’istanza sollevata da Finucci sia importante e conferma che il Consiglio Direttivo ha da tempo preso coscienza di tale aspetto ed al riguardo sta ricercando le opportune soluzioni.
Sul tema delle raccolta delle deleghe, Norberto Sestigiani informa di aver avuto notizia informale dell’avvio di una procedura telematica, cui faranno seguito maggiori dettagli.
Con riferimento al quinto punto all’o.d.g., la Presidente rammenta che potrebbe essere opportuno – in futuro – procedere alla cooptazione di Consiglieri, ed in tale senso chiede che il Consiglio possa deliberare in tal senso. L’Assemblea, all’unanimità, approva.
Con riferimento al sesto punto all’O.d.G, la Presidente informa l’assemblea sulla intenzione del Consiglio dell’Associazione di aderire al CONAPA , anche per avere un supporto organizzativo. L’Assemblea esprime il proprio orientamento di massima favorevole, demandando al Consiglio le valutazioni successive.
In chiusura, Luciano Peccianti propone che, sul tema del rinnovo dello Statuto della Fondazione, l’Associazione non debba rimanere indifferente, ma debba proporre i propri suggerimenti al riguardo. A tale scopo, occorre che il Consiglio Direttivo, con l’aiuto di alcuni soci tecnicamente preparati su tale tematica, si incontri per redigere un documento che riveda in chiave critica la bozza di Statuto presentata dalla Fondazione.
Pur non essendo la questione all’o.d.g., il Presidente ne prende atto.
In assenza di ulteriori interventi da parte dei Soci, l’assemblea termina alle ore 20,00 circa.

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