Nostra richiesta di tutela del 7 dicembre 2013

Ill.mo Dott.Fabrizio Saccomanni,
Ministero Economia e Finanze
Ill.mo Dott. Ignazio Visco, Banca d’Italia

Ill.mo Dott. Giuseppe Vegas
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa

Oggetto: BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Esposizione di fatti e richiesta di tutela

Egregi Signori,

scrivo in via d’estrema urgenza nella mia qualità di Presidente dell’Associazione degli Azionisti della Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ,“ Associazione Buongoverno MPS”, con sede in Siena, costituitasi ai sensi dell’art. 141 del D. Lgs. 24.02.98 n.58 in data 23.02.2012 presso lo studio del Dr. Massimo Pagano, Notaio in Siena, con atto registrato il giorno 08.03.2012 al n. 1391 Serie IT.

Premetto che la nostra Associazione è attualmente composta da n.365 soci ed ha partecipato, nel corso del 2013, alle Assemblee di Banca MPS in data:

– 25.01.2013 con deleghe rappresentanti n. 1.685.945. azioni;
– 29.04.2013 con deleghe rappresentanti n. 2.195.608. azioni;
– 18.07.2013 con deleghe rappresentanti n. 1.205.221. azioni;

Aggiungo che:
1) l’ Associazione Buongoverno MPS, sin dalla sua costituzione, ha assunto una posizione critica nei confronti della gestione Mussari – Vigni – Di Tanno;
2) pur avendo espresso una cauta disponibilità alla gestione Profumo –Viola, al momento del suo insediamento, non ne ha condiviso le scelte strategiche, né gli indirizzi espressi con il primo piano industriale, come dimostrato con gli interventi e dichiarazioni di voto nelle Assemblee dei Soci convocate nel 2012 e nel 2013;
3) le sanzioni amministrative comminate dalla Bankit nei confronti degli esponenti della precedente gestione e quelle comminate dalla Consob anche nei riguardi di “soggetti” della presente, in aggiunta alle iniziative della Procura di Siena, sembrano confermare la “giustezza” dell’ impostazione della nostra Associazione.

In quest’ottica, per memoria, rammento che l’Associazione:
1) espresse voto negativo nell’Assemblea di bilancio del 27.04.2012 a fronte del disastroso bilancio 2011 della gestione Mussari – Vigni;

2) espresse voto negativo nell’Assemblea del 9.10.2012, dovendo constatare un diabolico perseverare in una condotta di subordinazione acritica da parte della Fondazione verso il management della Banca, stravolgendo quello che dovrebbe essere un corretto rapporto tra azionista di riferimento e vertici aziendali. Del resto, gli avvenimenti di questi giorni, con la caduta precipitosa del corso del titolo in borsa, evidenziano quanto quella impostazione dell’Associazione fosse fondata;

3) si astenne, per senso di responsabilità, nell’Assemblea del 26.01.2013, facendo menzione degli esposti avanzati alla Bankit, alla Consob ed alla Procura della Repubblica di Siena e delle lettere indirizzate al Presidente Profumo, al Presidente della Fondazione MPS, allo scopo di sollecitare tutte le iniziative a tutela rispettivamente della Banca e della Fondazione MPS e per evitare la prescrizione. In quell’occasione, rammentò altresì di aver presentato alla Procura della Repubblica la memoria, prevista dall’art. 90, Cod. Proc. Pen., in cui l’Associazione richiedeva di essere riconosciuta quale persona offesa;

4) richiese accertamenti il 20 gennaio 2013 in merito all’esistenza di patti e/o accordi tra gruppi di deleganti, con lettera indirizzata a Presidente Consob, Governatore Bankit, Presidente BMPS;

5) si astenne nell’Assemblea di Bilancio del 29 aprile 2013, a fronte al bilancio 2012, di nuovo disastroso, rimarcando le perplessità sul Piano Industriale e sull’Aumento di capitale dell’ottobre 2012 che, ad avviso dell’Associazione, non avrebbe risolto i problemi della Banca, come poi è puntualmente accaduto, tanto che ora ne viene proposto uno maggiore di €mld. 3,0 con ritiro della precedente delibera.

Ciò premesso, pur senza sottovalutare la complessiva situazione economica del Paese e la grave situazione di BMPS lasciata in eredità alla Gestione Profumo – Viola da quella precedente, faccio presente che l’ Associazione Buongoverno MPS da me rappresentata:

1) continua ad evidenziare la sua preoccupazione per l’andamento della gestione Profumo-Viola che, a partire dal secondo trimestre 2012, aveva presentato i seguenti risultati, rispettivamente del R.O.N. e del RISULTATO di periodo :

R.O.N. RISULTATO DI PERIODO
Secondo Tr. 2012 – 37,4 – 1640,5
Terzo “ “ + 110, 3 – 25,9
Quarto ” “ – 1518,5 – 1590,8
Primo Tr. 2013 – 67,9 – 100,7
Secondo ” ” – 261,0 – 279,3
Terzo “ ” – 193,6 – 138,3

2) nel prendere atto della documentazione pubblicata da BMPS in merito alla prossima Assemblea convocata per il 27 – 28 – 29 Dicembre 2013, in via straordinaria ed ordinaria, esprime forti riserve e perplessità temendo che i piccoli Azionisti rappresentati dall’Associazione, estremamente penalizzati dalle scelte perseguite dalla gestione Mussari-Vigni-Di Tanno ed anche dalla Gestione Profumo-Viola, siano definitivamente annientati con la prevista operazione di aumento di capitale che, così come impostata, pare “danneggiare in modo irreparabile” i piccoli azionisti, che, ovviamente, non hanno minimamente in animo di aderire, dopo i tanti negativi precedenti, all’aumento di capitale;

3) segnala l’evidente conflitto d’interessi per delle sovrapposizioni tra alcuni dei partecipanti al Consorzio di collocamento e alcuni dei Creditori della Fondazione MPS (Goldman, Mediobanca, Barclays, J.P.Morgan, quest’ultimo addirittura azionista di BMPS);

4) segnala la mancata evidenziazione, nella documentazione pubblicata da BMPS, come peraltro promesso, del piano completo di ristrutturazione approvato dalla Commissione UE, tra cui la garanzia statale di € 13 mld. concessa sulle passività MPS nell’ambito del regime italiano di garanzia.
E questo pare un aspetto di non chiarezza e correttezza, analogo a quelli già avvenuto in passato;

5) segnala l’anomala limitazione sino al 31 gennaio 2014 del pre-underwriting agreement, sottoscritto dalle Istituzioni finanziarie che si sono impegnate per l ‘Aumento di capitale.

Ciò premesso,

con la presente, chiediamo la tutela di Codeste spettabili Autorità affinché accertino, nelle rispettive competenze, che vengano formalmente e soprattutto sostanzialmente tutelati i piccoli azionisti, già tanto danneggiati dallo scellerato acquisto di Antonveneta e dal successivo aumento di capitale del 2011, operazioni che, a nostro modesto avviso, non rispondevano ad esigenze industriali e aziendali, anche se in tale ottica furono rappresentate, contrastando ogni operatività speculativa, che provoca abnorme danno per i piccoli risparmiatori.

Confidando nell’attenzione, porgiamo distinti ossequi.

ASSOCIAZIONE BUONGOVERNO MPS

IL PRESIDENTE
Maria Alberta Cambi

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